
LA GRATITUDINE
LE LETTURE DEL MATTINO
Condividiamo il breve brano "La gratitudine come stile di vita" di Ezra Bayda tratto dal libro "Le radici della felicità. Andare oltre le soddisfazioni personali"
Nel corso del tempo possiamo imparare a integrare la gratitudine, in forme sottili, nel tessuto della vita quotidiana.
Di recente, ho visitato Londra e Parigi con mia moglie Elizabeth. Volevamo una vacanza diversa, più simile a un ritiro personale che non a una vacanza nel senso convenzionale, in cui poter rallentare un po' e approfondire la nostra pratica, pur restando in attività. Anche se ci siamo divertiti parecchio, abbiamo evitato le solite mete turistiche, dedicandoci piuttosto a cose come visitare bei parchi, meditare nello splendore di antiche cattedrali e andare a sentire concerti. Queste esperienze mi hanno portato a riflettere sul fatto che si parla spesso di essere presenti nei momenti difficili, ma raramente di essere presenti quando facciamo qualcosa di bello.
Abbiamo trascorso ore in questi parchi e giardini, di solito camminando a passo lento. Di quando in quando meditavamo in silenzio, ma per lo più non facevamo altro che assorbire quella bellezza, le piante in fiore, le ampie distese di varie gradazioni di verde, gli alberi che sembrano rivolgerti la parola. E ho pensato che il segreto per sentirsi grati in quei momenti è semplicissimo: uscire dalla testa e aprirsi al ricco mondo delle esperienze sensoriali
Questo tipo di gratitudine implica una percezione ampliata della realtà, che certamente abbiamo sperimentato in quegli immensi parchi e nelle antiche cattedrali, e al tempo stesso una sottile consapevolezza della natura effimera di tutto. Quando si è coscienti della rapidità con cui la vita può cambiare, del fatto che da un momento all'altro ci si può spezzare il ghiaccio sotto i piedi, si prova commozione per la brevità dell'esistenza. Spesso, la proviamo quando una persona cara si ammala gravemente o muore. Ma la consapevolezza che la vita è breve non porta necessariamente allo sconforto, o a concludere amaramente e cinicamente che nulla ha importanza. C'è ancora questa vita, per quanto breve, da vivere.
Quello che conta è ciò che facciamo del tempo che ci è dato. Una vita naturalmente degna nasce dalla presenza con cui la viviamo, dal non aggrapparci più alle nostre difese e ai nostri sotterfugi, alle piccole consolazioni o agli obiettivi passeggeri. Questa presenza promuove la gratitudine per il valore autentico di qualunque esperienza, incluse quelle per cui normalmente non saremmo grati.
Il punto è che la gratitudine può abbracciare l'ampio spettro delle esperienze umane, dai picchi emotivi della felicità personale, agli abissi della sofferenza, a patto di aprirsi al momento presente.
Non c'è niente di male nel godere della felicità personale per quella che è, ma è importante non confonderla con la felicità più profonda o autentica del vero appagamento: una felicità che non si basa su circostanze esterne favorevoli. In realtà, il piacere dei momenti di felicità personale lo si gusta di più quando si è più svegli, più presenti. Sono le ricche, silenziose gioie dell'essere qui, quando la vita acquista vividezza e, a volte, perfino splendore. Ma quando ci lasciamo irretire ciecamente, anche se dal piacere, quando manca il sentimento della presenza, è facile perdere di vista la meraviglia e la gratitudine.
È certamente vero che quando siamo felici la gratitudine può affiorare spontaneamente, e in questo senso è un ingrediente della felicità. Ma è vero anche che può essere coltivata come condizione essenziale di un'autentica felicità, a prescindere dalle circostanze esterne. I vari esercizi per coltivare la gratitudine, accanto ad altre pratiche di consapevolezza, possono aiutare a portare la gratitudine nel quotidiano. E a mano a mano che l'esperienza della gratitudine diventa più accessibile, la vera felicità scaturisce spontaneamente.

Per aderire alle nostre attività
Aderisci alla pratica online gratuita di mezzora del martedì alle 6.30 scrivi a info@essereora.it e riceverai il link per il collegamento con Zoom.
Ricevi le informazioni sui prossimo corsi in partenza di Mindfulness e Mindful Eating, scrivi a info@essereora.it o chiama il 3313993232.
Fissa una sessione di Mindfulness individuale di prova con Miriam Lucia Bertolli scrivi a info@essereora.it o chiama il 3313993232. La sessione di prova è gratuita ed è di 30 minuti.